Come agisce la tossina botulinica?

Troppo spesso si sente parlare del botulino come di un trattamento che “gonfia”…non è così e per capirlo basta conoscerne il meccanismo di azione. La sua azione farmacologica è infatti in grado di impedire il rilascio del neurotrasmettitore acetilcolina a livello della giunzione neuromuscolare, interferendo con l’impulso nervoso e causando cosi la distensione del muscolo stesso. Tra i farmaci più utilizzati nell’ambito della medicina estetica è la tossina botulinica di Tipo A purificata. Il botox quindi interviene sulle rughe dinamiche (ovvero di espressione) causate dalla contrazione dei muscoli mimici, distendendole e attenuandole. Il suo utilizzo più frequente è a livello di: - Rughe glabellari agendo sul muscolo procero e sui muscoli corrugatori - Rughe frontali agendo sul muscolo frontale stesso e contribuendo anche al sollevamento delle sopracciglia - Rughe perioculari (“zampe di gallina”) agendo sul muscolo orbicolare della regione orbitaria - Rughe labiali (codice a barre) agendo sul muscolo orbicolare della regione periorale Possibile inoltre il suo impiego in altre situazioni: - nell’ipertrofia dei masseteri sia per snellire il profilo del viso a livello della regione mandibolare sia per ridurre il bruxismo - Nel collo a livello delle pieghe causate soprattutto dalla contrazione del platisma (muscolo mimico) - Nel naso per sollevarne la punta inibendo l’azione del muscolo depressore Questi ed altri utilizzi del Botox, eseguiti da chirurghi plastici estetici specialisti del settore, portano a risultati naturali e migliorativi, donando al viso un aspetto più disteso e fresco, ma senza alterarne l’espressività. Dott Fabio Toffanetti Chirurgo Plastico ed Estetico

Articolo del 20/12/2016

MiaEstetica.it © - P.iva 02869380549