Peeling chimico: la guida per una pelle levigata e luminosa
Guardando la pelle di molte donne dello spettacolo, spesso ci si chiede quale sia il segreto di una cute tanto compatta e radiosa. La risposta, molto spesso, è il peeling chimico. Si tratta di un trattamento di medicina estetica che, attraverso l'applicazione di sostanze acide controllate, provoca un'esfoliazione accelerata della pelle, rimuovendone lo strato più superficiale.
Questo processo promuove il ricambio cellulare e stimola la produzione di nuovo collagene ed elastina. Il risultato? Una pelle visibilmente ringiovanita, più liscia, luminosa e dal colorito uniforme.
A cosa serve il peeling chimico? Le principali indicazioni
Il peeling è un trattamento versatile, sfruttato per correggere numerosi inestetismi. È particolarmente indicato per trattare:
- Invecchiamento cutaneo: quando la pelle si presenta opaca, ruvida, disidratata e con perdita di tonicità.
- Discromie cutanee: macchie solari o da invecchiamento su viso, mani e décolleté.
- Melasma e cloasma.
- Acne e cicatrici post-acneiche (alcuni tipi di peeling possono essere usati anche in fase attiva).
- Rughe sottili e superficiali.
- Cheratosi attiniche e seborroiche.
Un approfondimento sull'acido glicolico: il peeling più conosciuto
Il capostipite di tutti i peeling, e ancora oggi uno dei più utilizzati, è l'acido glicolico. Sebbene un tempo le aspettative su questo trattamento fossero state eccessive, le sue potenzialità, se usato correttamente, sono notevoli.
La differenza sta nella concentrazione
È fondamentale capire che l'effetto del peeling dipende dalla percentuale di acido utilizzata. Le basse concentrazioni (fino al 40%), usate in ambito estetico, offrono un'ottima illuminazione della pelle e un miglioramento della texture, ma non possono avere un'azione terapeutica profonda, come lo schiarimento delle macchie. Le percentuali più alte, invece, sono di esclusivo uso medico e permettono di agire più in profondità.
Questo non significa che i prodotti a bassa concentrazione siano inutili. Anzi, le creme cosmetiche con acido glicolico (dal 5% al 15%) sono eccellenti per preparare la pelle al trattamento professionale, uniformandone il pH.
Come si svolge una seduta di peeling?
Il trattamento in studio è semplice e veloce. Dopo una preparazione domiciliare di almeno una settimana con creme specifiche, si può procedere alla seduta (evitando depilazione o la presenza di herpes nei giorni precedenti).
- Il medico deterge accuratamente la pelle.
- Applica la soluzione di acido glicolico con un pennellino.
- Monitora costantemente la reazione della pelle, neutralizzando il prodotto non appena compare l'arrossamento desiderato (frost).
- Una volta inattivato, il viso viene risciacquato abbondantemente.
La fase post-peeling è cruciale. Subito dopo si applicano maschere lenitive, nutritive o depigmentanti per sfruttare la maggiore capacità di penetrazione della pelle.
L'importanza di una mano esperta
Una gestione non corretta dei tempi di posa può causare piccole "scottature" e macchie iperpigmentate (generalmente reversibili). Per questo è essenziale che il peeling medico sia sempre eseguito da un professionista esperto.
Risultati e numero di sedute
Gli effetti di maggiore luminosità e compattezza si notano già dalle prime sedute. Tuttavia, per ottenere un risultato stabile e profondo, come la stimolazione del collagene e un reale aumento dello spessore del derma, è sempre consigliabile effettuare un ciclo di almeno sei trattamenti.