Botulino: la verità tra miti da sfatare e realtà scientifica
La tossina botulinica, comunemente nota come "botox", è uno dei trattamenti di medicina estetica più eseguiti al mondo e in costante crescita anche in Italia. Nonostante gli elevati standard di sicurezza, confermati da decenni di studi clinici, rimane una delle procedure più discusse e circondate da falsi miti, specialmente nel nostro Paese.
Spesso, una parte significativa della visita medica è dedicata a rassicurare i pazienti e a smontare preconcetti errati. Facciamo quindi chiarezza, distinguendo la realtà scientifica dalla disinformazione.
Cos'è la tossina botulinica e come funziona?
A differenza dell'acido ialuronico, il botulino è un farmaco a tutti gli effetti. Si tratta di una proteina prodotta dal batterio Clostridium Botulinum. La sua funzione è quella di bloccare temporaneamente il passaggio dell'impulso nervoso ai muscoli volontari in cui viene iniettato.
Questo causa una paresi, ovvero un blocco della contrazione muscolare temporaneo e reversibile. È fondamentale non confonderla con la paralisi, che è invece un danno permanente. In medicina estetica, questa azione mirata permette di rilassare i muscoli responsabili delle rughe d'espressione (come quelle sulla fronte, tra le sopracciglia o intorno agli occhi), donando al viso un aspetto più disteso e riposato.
Dalla medicina terapeutica all'estetica: una storia di sicurezza
Prima di diventare una star del ringiovanimento facciale, la tossina botulinica è stata usata per decenni in campi come la neurologia e l'oculistica per trattare patologie serie come tic nervosi e spasmi muscolari. Proprio due oculisti, trattando gli spasmi palpebrali, si accorsero che i loro pazienti mostravano un notevole miglioramento delle rughe nella parte alta del viso.
Da questa osservazione è nato il suo utilizzo in estetica, approvato negli USA dalla FDA già nel 1989, mentre in Italia l'autorizzazione per uso estetico (con il farmaco Vistabex®) è arrivata solo nel 2005.
I falsi miti sul botulino: facciamo chiarezza
Vediamo di sfatare le paure più comuni che i pazienti esprimono durante le visite.
Mito n.1: "È un veleno, quindi è tossico per il corpo"
Errato. Il botulino, alle dosi infinitesimali utilizzate in medicina estetica, non è tossico. È cruciale distinguere tra l'intossicazione alimentare (causata dall'ingestione di milioni di unità di tossina) e l'inoculazione controllata di poche decine di unità in punti specifici del viso.
Per fare un paragone, molti farmaci di uso comune, come gli antibiotici, sono derivati da batteri e sfruttano il loro potere a scopo terapeutico. La scienza utilizza da secoli le proprietà di sostanze naturali per curare: il principio è lo stesso.
Mito n.2: "Il botulino deforma e rende il viso inespressivo"
Un trattamento eseguito correttamente non deforma né "congela" il viso. L'obiettivo è ottenere un risultato naturale, indebolendo selettivamente solo i muscoli responsabili della formazione delle rughe, senza alterare la mimica facciale. L'effetto "finto" è quasi sempre il risultato di dosaggi eccessivi o iniezioni eseguite da personale non qualificato.
L'importanza di affidarsi a un medico esperto
La sicurezza e l'efficacia del trattamento con tossina botulinica dipendono interamente dall'operatore. È fondamentale che a eseguire le iniezioni sia un medico qualificato (chirurgo plastico, dermatologo, medico estetico) che conosca perfettamente l'anatomia del volto, i dosaggi corretti e i punti esatti di inoculazione.
Articolo basato sui contenuti forniti dal Dottor Danilo De Gregorio.