Peptidi biomimetici in tricologia: una nuova arma contro la caduta dei capelli
La medicina estetica è in continua evoluzione, e una delle più grandi innovazioni degli ultimi anni è l'utilizzo dei peptidi biomimetici. Queste molecole "intelligenti" stanno rivoluzionando i trattamenti anti-aging per la pelle e, soprattutto, offrono nuove e promettenti soluzioni nel campo della tricologia per contrastare la caduta dei capelli.
Cosa sono i peptidi biomimetici?
In chimica, i peptidi sono piccole catene di aminoacidi. La vera novità risiede nella creazione in laboratorio di peptidi biomimetici, ovvero sequenze di aminoacidi progettate per mimare l'azione delle molecole naturali del nostro corpo. Funzionano come dei "ricambi" che si integrano nelle membrane cellulari, ripristinando o migliorando le loro funzioni che con il tempo si erano rallentate.
Questa tecnologia è già ampiamente utilizzata in cosmetologia, ad esempio all'interno di filler e biorivitalizzanti, per prolungarne la durata e stimolare la produzione di collagene in modo più efficace.
L'efficacia dei peptidi nel trattamento della caduta dei capelli
La vera rivoluzione dei peptidi biomimetici si manifesta nel campo della tricologia, in particolare nel trattamento dell'alopecia androgenetica. Il capello, formato principalmente da proteine, vive un ciclo di crescita, arresto e caduta (fasi anagen, catagen, telogen). I peptidi agiscono su questo ciclo con meccanismi mirati e potenti.
I peptidi chiave e la loro azione specifica
Il trattamento si basa su un cocktail di peptidi biomimetici, ognuno con un compito preciso:
- Decapeptide-18, Oligopeptide-71, Decapeptide-10: lavorano in sinergia per promuovere la crescita di nuovi capelli.
- Octapeptide-54: inibisce i segnali che portano alla perdita del capello, bloccando i fattori negativi.
- Oligopeptide-10 e Octapeptide-11: proteggono le cellule del capello dai danni indotti da stress, raggi UV e altri fattori ambientali.
- Oligopeptide-54: promuove la neoangiogenesi, ovvero la formazione di nuovi vasi sanguigni, per fornire un migliore nutrimento al cuoio capelluto e ai follicoli piliferi.
Il protocollo di trattamento in tricologia
La terapia consiste in piccole infiltrazioni del medical device direttamente sulla cute, nelle aree dove si manifesta il diradamento. Prima si interviene, maggiori sono le possibilità di successo. Le zone dove ho riscontrato i migliori risultati sono le tempie negli uomini e la parte frontale nelle donne.
Nella mia pratica clinica, ho sviluppato un protocollo che associa le infiltrazioni di peptidi alla carbossiterapia per potenziare ulteriormente l'ossigenazione e il nutrimento dei bulbi.
Quante sedute servono?
Il ciclo di trattamento prevede solitamente quattro sedute a distanza di 15-20 giorni l'una dall'altra, seguite da sedute di mantenimento mensili. I risultati sono ottimi e il trattamento è molto ben tollerato: l'unico effetto collaterale riscontrato è un leggerissimo arrossamento, segno dell'intensa attività di stimolazione dei peptidi sulla cute.
In conclusione, i peptidi non sono più il futuro, ma il presente della medicina estetica e del trattamento dell'aging cutaneo e della caduta dei capelli.