Ringiovanimento mani: i trattamenti per combattere i segni del tempo

A cura di Dott.ssa Alessia Canonaco

Confronto tra mano anziana con macchie e mano giovane liscia

Le mani, insieme al viso e al collo, sono una delle parti del corpo più esposte e, per questo, tra le prime a mostrare i segni dell'invecchiamento. Esposte costantemente ad agenti esterni, variazioni climatiche e sostanze chimiche, tendono a invecchiare più rapidamente di altre zone.

Già a partire dai 30 anni, le mani iniziano un processo involutivo noto come "scheletrizzazione", che consiste in una progressiva perdita di volume e in un assottigliamento della cute. Fortunatamente, la medicina estetica offre soluzioni mirate ed efficaci per contrastare questo processo.

La soluzione per la perdita di volume: i filler

Quando il problema principale è la perdita di turgore e l'aspetto "svuotato", il trattamento d'elezione è il rimodellamento con filler a base di acido ialuronico. Questa procedura permette di ripristinare i volumi persi in modo naturale e armonioso. Il risultato è immediatamente visibile: le mani appaiono più piene, luminose e la pelle ritrova la sua compattezza.

Come trattare le macchie cutanee

Se alla perdita di volume si associano anche le antiestetiche macchie solari o senili, è possibile ricorrere a un approccio combinato. Al trattamento con i filler si possono infatti associare sedute di:

  • Peeling schiarenti: per esfoliare la pelle e ridurre le iperpigmentazioni.
  • Laserterapia: per agire in modo mirato e selettivo sulle singole macchie.

Un aiuto per il microcircolo: la carbossiterapia

La carbossiterapia è un trattamento estremamente utile per migliorare il microcircolo delle mani. Oltre a un effetto anti-aging generale, questa tecnica si è rivelata efficace nel ridurre gli effetti indesiderati di alcune patologie specifiche, come:

  • Sindrome di Raynaud
  • Artrite reumatoide
  • Geloni