Ringiovanimento mani: i trattamenti per combattere i segni del tempo
Le mani, insieme al viso e al collo, sono una delle parti del corpo più esposte e, per questo, tra le prime a mostrare i segni dell'invecchiamento. Esposte costantemente ad agenti esterni, variazioni climatiche e sostanze chimiche, tendono a invecchiare più rapidamente di altre zone.
Già a partire dai 30 anni, le mani iniziano un processo involutivo noto come "scheletrizzazione", che consiste in una progressiva perdita di volume e in un assottigliamento della cute. Fortunatamente, la medicina estetica offre soluzioni mirate ed efficaci per contrastare questo processo.
La soluzione per la perdita di volume: i filler
Quando il problema principale è la perdita di turgore e l'aspetto "svuotato", il trattamento d'elezione è il rimodellamento con filler a base di acido ialuronico. Questa procedura permette di ripristinare i volumi persi in modo naturale e armonioso. Il risultato è immediatamente visibile: le mani appaiono più piene, luminose e la pelle ritrova la sua compattezza.
Come trattare le macchie cutanee
Se alla perdita di volume si associano anche le antiestetiche macchie solari o senili, è possibile ricorrere a un approccio combinato. Al trattamento con i filler si possono infatti associare sedute di:
- Peeling schiarenti: per esfoliare la pelle e ridurre le iperpigmentazioni.
- Laserterapia: per agire in modo mirato e selettivo sulle singole macchie.
Un aiuto per il microcircolo: la carbossiterapia
La carbossiterapia è un trattamento estremamente utile per migliorare il microcircolo delle mani. Oltre a un effetto anti-aging generale, questa tecnica si è rivelata efficace nel ridurre gli effetti indesiderati di alcune patologie specifiche, come:
- Sindrome di Raynaud
- Artrite reumatoide
- Geloni