Mastoplastica Additiva Tecniche - Parte 2

Le protesi mammarie a seconda del singolo caso possono essere collocate seguendo tecniche diverse.

  • Le protesi vengono messe sotto la ghiandola mammaria (retro ghiandolare) quando i tessuti della paziente sono di uno spessore adeguato a garantire la copertura dell’impianto protesico, pena la maggiore visibilità e palpabilità dell’impianto e un maggior rischio di ptosi secondaria ovvero la discesa del seno.
  • Le protesi sottomuscolari si applicano quando i tessuti di copertura sono completamente assenti ed è necessario offrire una maggior copertura alle protesi mammarie.
  • La tecnica dual plane, che è quella che prediligo applicare quando possibile, consente di conciliare i vantaggi offerti dalla tecnica retro ghiandolare e da quella sottomuscolare. La protesi in questo caso viene coperta per i 2/3 superiori dal muscolo grande pettorale e per la restante parte inferiore dal tessuto ghiandolare. Questo permette di ottenere dei risultati naturali e stabili nel tempo.

La scelta del volume delle protesi nella mastoplastica additiva è legata alla struttura anatomica della paziente e non solamente alle sue richieste. Non vi sono controindicazioni alla gravidanza o allattamento dopo l’intervento.

Dott. Andrea Giannitrapani (Roma e Londra)

Articolo del 17/01/2018

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